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 I FIORI DI BACH

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paoletta11marzo
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MessaggioTitolo: I FIORI DI BACH   Mar Apr 08, 2008 12:08 am

I fiori di Bach sono una cura alternativa basata sulla floriterapia ("terapia con i fiori"), ideata dal medico gallese Edward Bach.
Secondo il pensiero di Bach, la floriterapia deve essere semplice e accessibile a tutti, in quanto tutti potrebbero sviluppare la sensibilità necessaria per effettuare da soli l’auto-diagnosi e l’auto-pratica. Inoltre la cura dovrebbe, secondo Bach, avere carattere preventivo ed essere senza effetti collaterali.

Alla base della floriterapia di Bach è il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinerebbero i sintomi fisici. Il singolo fiore curerebbe il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe quello che viene chiamato "fiume di energia", originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, ad ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia, corrisponderebbe, a monte, un ben preciso disturbo dell'anima.

Sulla base di tali principi sono stati distinti 38 "tipi comportamentali" di base, ai quali corrisponderebbero 37 fiori e un’acqua di fonte, la cui energia sarebbe in grado di curare l’organismo per riportarlo in armonia; in tal modo i sintomi tenderebbero a regredire.

I rimedi floreali scoperti da Bach rilascerebbero infatti nell’acqua, se opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria". Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato; il fiore, che non doveva essere intaccato da alcunché, veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese.

Il concetto "memoria dell'acqua" non è mai stato dimostrato sperimentalmente e non è riconosciuto dalla scienza.

I 38 fiori di Bach
I primissimi fiori scoperti da Bach furono i cosiddetti "12 Guaritori", che il medico gallese iniziò prontamente a sperimentare sui suoi pazienti; gli altri 26 vennero scoperti poco tempo dopo: Bach si spense il giorno dopo aver scoperto il trentottesimo rimedio floreale e averlo sistematizzato accanto agli altri. Le spiegazioni qui di seguito sono solamente una rapida sintesi del significato completo del fiore, che si può trovare nel link in fondo alla pagina.

La classificazione comprende:

I "12 guaritori":
Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde ansia e tormento dietro gaiezza e cortesia;
Centaury (Centaurea minore), per chi, debole e ansioso di piacere, viene sfruttato dagli altri;
Chicory (Cicoria), per chi è possessivo e si ricatta gli altri perché stiano con lui;
Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico;
Gentiam (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime per motivi sconosciuti.
Mimulus (Mimolo giallo), per chi ha paura delle cose del mondo;
Impatiens (Balsamina), per chi è impaziente e non sopporta interferenze nel suo ritmo;
Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio;
Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso tra due vie e si abbandona all'insicurezza;
Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo e dal fanatismo;
Water Violet (Violetta d'acqua), per chi è orgoglioso e ama stare da solo;
Clematis (Vitalba), per chi sogna ad occhi aperti, è indefferente alla vita e fugge dalla realtà.



I "7 aiuti":
Rock Water (acqua di roccia), per chi si autoreprime e finge rigidità morale per essere d'esempio;
Wild Oat (Forasacco o Avena selvatica), per chi è scontento o insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
Heather (Brugo o Erica), per chi odia la solitudine e attacca bottone usando gli altri;
Gorse (Ginestrone), per chi prova grande disperazione e si sente senza speranza;
Olive (Olivo), per chi è completamente esausto a causa dello stress o della fatica mentale;
Oak (Quercia), per chi lotta contro le difficoltà ma senza la speranza di farcela;
Vine (Vite), per chi prova desiderio e ambizione di dominare inflessibilmente sugli altri.



I "19 assistenti":
Holly (Agrifoglio), per chi ha sfiducia nel prossimo, prova invidia e odio;
Honeysuckle (Caprifoglio), per chi si rifugia nella nostalgia del passato, ricordando solo le cose belle;
Hornbeam (Carpino bianco), per chi si sente stanco, debole, e dubita delle sue capacità di fronte ad un problema;
White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri e preoccupazioni costanti e indesiderati;
Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova un'angoscia estrema, una disperazione con coraggio, però, che non tende al suicidio;
Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi prova apprensione per gli altri e si aspetta sempre il peggio;
Beech (Faggio), per chi è intollerante, polemico e arrogante;
Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori e non vuole crescere;
Larch (Larice), per chi ha paura di fallire ed è affetto da complessi di inferiorità;
Crab Apple (Melo selvatico), per chi si sente sporco, nel corpo o nella mente;
Cherry Plum (Prugno), per chi ha paura di perdere la ragione;
Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti (es. pubertà, menopausa, vecchiaia);
Elm (Olmo inglese), per chi si sente momentaneamente sommerso di responsabilità;
Pine (Pino silvestre), per chi tende a caricare su di sé anche le colpe altrui;
Aspen (Pioppo), per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza motivo;
Wild Rose (Rosa canina), per chi si abbandona alla rassegnazione e all'apatia;
Willow (Salice giallo), per chi prova amarezza e risentimento;
Mustard (Senape selvatica), per chi è ammalato di depressione, anche passeggera;
Star of Bethlehem (Latte di gallina), per chi ha provato ogni tipo di shock o dolore fisico, mentale ed emotivo.

Suddivisione secondo gli stati d'animo Per la paura: Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut.
Per l'incertezza: Cerato, Scleranthus, Genzian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat.
Per lo scarso interesse verso le circostanze attuali: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud.
Per la solitudine: Water Violet, Impatiens, Heater.
Per l'ipersensibilità alle influenze e alle idee: Agrimony, Centaury, Walnut, Holly.
Per l'avvilimento e la disperazione: Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple.
Per l'eccessiva preoccupazione del benessere altrui: Cicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Rose.

Rescue Remedy Il rimedio di emergenza, chiamato Rescue Remedy, inoltre, è una miscela di cinque fiori, che sarebbe utile in occasioni di fortissimi stress psico-fisici, esperienze forti, situazioni di consapevolezza o di panico. Oltre che per bocca, questo rimedio può essere applicato (in caso di svenimenti, ad esempio) anche sulle tempie o sui polsi. Consiste in una miscela di:

Star of Betlehem, contro lo shock improvviso;
Rock Rose, contro il panico o il terrore;
Impatiens, per riportare la calma;
Clematis, contro la tendenza a cedere, la sensazione di allontanamento appena prima di svenire;
Cherry Plum, contro la paura di perdere il controllo, di andar fuori di testa.
Al Rescue Remedy tradizionale si possono aggiungere, all'occasione, alcuni fiori. Per esempio:

Elm, quando il fisico non si riprende (svenimenti);
Walnut, per adattarsi a situazioni che mettono a disagio ma nelle quali bisogna stare per forza;
Sweet Chestnut, in caso di un lutto, di una perdita;
Scleranthus (e Walnut), per chi ha problemi con i viaggi in generale (paura di volare, mal d'auto ecc..)

Preparazione Preparare i fiori di Bach è relativamente semplice, e il metodo con cui oggi si estraggono le essenze dai fiori è ancora quello tramandato da Bach stesso.

Ci sono due metodi che Bach scelse nella preparazione dei suoi rimedi. Quello del sole e quello della bollitura. I dodici guaritori e i sette aiuti si preparano col primo sistema, mentre i diciannove assistenti con il secondo.

Il primo metodo, quello del sole è molto semplice. Intanto è necessario lavorare in una giornata calda e soleggiata, ovviamente nel periodo di fioritura della pianta che vi interessa. I fiori vanno raccolti sul posto, senza essere toccati con le mani, e non devono essere bagnati dalla rugiada. Recidendoli con delle forbici, si fanno cadere i boccioli in un recipiente di vetro fine da 300 ml, riempito di acqua pura, avendo cura di non immergerli completamente, ma solo per metà, e di coprire con essi la superficie della bacinella. Quindi si lasciano macerare al sole per 5/6 ore (in Italia, dove il sole è più caldo rispetto al Galles, ne bastano 4); in questo modo il sole trasferirebbe la vibrazione propria del fiore all'acqua sottostante. Terminato tale periodo, si filtra l'acqua colorata dai fiori con un filtro di carta in una bottiglia da 1 l., e si allunga con una pari dose di cognac (o brandy), che serve per la conservazione. Questo composto è chiamato tintura madre dei Fiori di Bach. Per quanto riguarda Rock Water, il procedimento è un po' differente. Trattandosi infatti di semplice acqua di una fonte rocciosa, basta raccogliere quest'acqua nel solito contenitore (senza toccarla con le mani), lasciarla per quattro ore al sole e poi allungarla con il cognac, come prima descritto.

Il secondo metodo, invece, è più veloce. Raccolti i fiori con la stessa metodologia, si portano a casa, dove dovranno essere posti in una pentola di metallo porcellanato, all'incirca nella stessa quantità del primo metodo ma con più acqua, 1,5 l. Lasciati bollire sul fornello a gas per circa 30 minuti, si lascerà raffreddare la tintura così ottenuta, aggiungendo poi all'acqua filtrata lo stesso quantitativo di cognac o brandy.


Commercializzazione e uso In commercio solitamente si trovano le boccette con la tintura madre del fiore da 7,5ml, 10ml o 20ml. A partire da queste si otterrà la bottiglia da assumere quotidianamente.

Per farlo basta prendere una boccetta da 30ml (preferibilmente dotata di contagocce) che si riempirà per due terzi di acqua e per un terzo di brandy, cognac o aceto di mele (sostanze che hanno la funzione di conservare e di stabilizzare la diluizione). A questo preparato si andranno ad aggiungere due gocce per ogni fiore che si desidera utilizzare. Bach sconsigliava di andare oltre i sette fiori per boccetta, ma esistono anche terapisti che prescrivono quantità più ingenti, fino ad un massimo di dodici fiori per diluizione.

Si assumeranno quotidianamente quattro gocce, in quattro momenti della giornata: quattro gocce al mattino a stomaco vuoto, quattro a metà mattina (almeno mezz'ora prima del pranzo), quattro nel pomeriggio e quattro prima di coricarsi. Non è necessario che gli orari siano sempre gli stessi, anche se quest'ultima ipotesi è consigliata (soprattutto per quanto riguarda la prima e l'ultima assunzione). I fiori possono essere tenuti sotto la lingua qualche secondo oppure deglutiti direttamente; non contenendo, infatti, alcun principio attivo chimico, non è necessario che il fiore entri nella circolazione sanguigna per essere efficace.

I fiori, sia le tinture che le diluizioni, vanno tenuti assolutamente lontani almeno un metro da fonti di campi elettromagnetici e microonde, anche se spenti (cellulari, computer, forni a microonde, radiosveglie); questo tipo di onde, infatti, disturberebbero la vibrazione propria del fiore, rendendolo inutile.
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paoletta11marzo
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MessaggioTitolo: Re: I FIORI DI BACH   Gio Apr 10, 2008 9:47 pm

I FIORI DI BACH COME RIMEDIO PSICOSOMATICO
I fiori si impiegano essenzialmente per riequilibrare lo stato emotivo, che una volta ritornato in armonia, spesso risolve anche i problemi a livello fisico.
Secondo la visione olistica e psicosomatica, ( Bach è stato uno dei padri della Psicosomatica), il corpo e la mente si comportano su piani differenti, lo psichico e il fisico, ma pur manifestandosi entrambi nella loro sintomatologia su piani differenti, in realtà sono la espressione di un unico processo di disagio o di benessere a seconda delle circostanze. Gli antichi greci dicevano " Mens sana in corpore sano"
Il fiore aiuta a far capire che non si ha più bisogno del sintomo per mantenere il proprio equilibrio, perché ammalarsi è anche un modo e l’unico che in quel momento ci permette di stare paraddossalmente bene, anche se stiamo male con noi stessi.
I fiori di Bach non sempre sono sufficienti, in presenza di determinate patologie è bene affiancarli alla Psicoterapia, alla fitoterapia, ad una alimentazione adeguata, e comunque ricorrere sempre al medico per risolvere un qualsiasi disturbo.
I fiori di Bach, somministrati a bambini, animali e piante, hanno effetto e questo dimostra che non sono ad effetto placebo.
(si possono somministrare tranquillamente sia a neonati che a donne in gravidanza e allattamento, senza temere effetti indesiderati)
MALATTIA E DISAGIO PSICHICO

La floriterapia è un metodo semplice e naturale, le essenze del metodo Bach, sono estratte solo da petali di fiori selvatici.
I 38 rimedi trattano i disturbi della personalità che generano la malattia. Da sempre, l’uomo ha usato le erbe medicinali per curarsi, questo metodo si avvale della energia dei fiori, che aiutano ad equilibrare gli stati d’animo negativi.
I malesseri di cui tutti noi soffriamo non sono assolutamente disgiunti dal nostro modo di essere, di vivere e di sentire, la malattia non è solo il disagio di un singolo organo, ma è la disarmonia di mente-corpo-spirito, quando ci ammaliamo è essenziale fermarci, e cercare di esaminare le cause delle nostre sofferenze interiori, individuare quali siano i nodi che ci legano e ci limitano.
I sintomi sono dei campanelli d’allarme, sono dei messaggi in codice che il corpo ci invia per dirci che qualcosa nel nostro stile di vita non va e va corretto.
Il compito del Terapeuta è quello di saper ascoltare, e cogliere la complessità della persona che gli sta davanti, e consigliare le strategie che lo aiutino a ritrovare l’equilibrio .
Quando ci si sente ammalati, non centrati, sarebbe bene analizzarci e vedere di cambiare certe abitudini nocive, ed anche capire il perché e quale sia l’origine di certi comportamenti non "propriamente salutari" per noi.
Il nostro organismo tende sempre all’equilibrio anche quando mette in atto comportamenti auto-distruttivi, in quanto in quel modo si sta cercando un equilibrio con quanto ha a sua disposizione.
Per migliorare è bene concentrarsi su quali siano i motivi che stanno alla base di certi comportamenti e analizzare il nostro se, la nostra mente. Quali siano le cause profonde, quali siano gli stili di vita, alimentari, affettivi, lavorativi, familiari, che alla fine ci hanno portato ad ammalare
La malattia altro non è che un segnale dell’anima, il dolore fisico è quello stesso dolore psichico che non abbiamo voluto o saputo ascoltare, che abbiamo relegato lontano nella coscienza nel tentativo di eliminarlo, ma lo stesso problema se non viene affrontato e rielaborato, si ripresenterà nel corpo e si ripresenterà sempre finchè non avremo risolto le nostre problematiche interiori. Il guaritore è dentro di noi, ci assiste nella nostra realizzazione umana. La felicità, è seguire il proprio cammino, realizzare se stessi, seguire la propria voce interiore ed essere quello che realmente siamo, liberi da qualsiasi condizionamento. I fiori di Bach ci offrono la possibilità di prendere di nuovo in mano le redini della nostra vita, di essere attivi e responsabili del nostro cambiamento, guarire significa sanarsi in senso sia psichico che fisico.
I fiori di Bach agiscono attraverso una risonanza vibrazionale, rimettendo nel giusto accordo le nostre onde emotive, agiscono sul piano "sottile", sul versante energetico, riportando l’equilibrio anche al corpo, in quanto il nostro sistema è un sistema nervoso e psico-neuro-immuno-ormonale, ed anche se non si sa bene scientificamente come i fiori agiscono, il dato certo è che i Fiori funzionano, se correttamente individuati, sempre.
E chiaro che i Fiori sono una terapia che aiuta a ristabilire l’equilibrio, ma sempre bisogna usare del sano buon senso e consultare sempre il proprio medico all’insorgenza di qualsiasi sintomo. C’è anche da dire che se si è una persona timida, non è detto che prendendo i fiori di Bach si diventa improvvisamente e per "miracolo" sicuri di sé, o che non si soffrirà più di timidezza in futuro, in altre occasioni, ma nel "qui e ora" il fiore agisce e da una occasione di trasformazione e di rinascita consapevole.
Esaminiamo tre persone ammalate : con infezione e febbre, una ha la tipologia di base Chicory e quindi tenderà a lamentarsi in continuazione, a drammatizzare i sintomi per attirare l’attenzione su di se, un’altra avrà la tipologia di base Impatiens vorrà guarire in fretta, è smanioso ed irritabile, l’altra una tipologia di base Water Violet, si ritira in se stessa e vuole essere lasciato in pace, a tutti si associerà Crab Apple che è il fiore della pulizia

COME AGISCONO I FIORI DI BACH

Il fondamento della Floriterapia, risiede nel fatto che la malattia spesso nasce da un conflitto psicologico ed emotivo, che perdurando nel tempo si somatizza a livello fisico.
I fiori con la loro energia, ci purificano dalle nostre emozioni negative, ci liberano dai vecchi schemi mentali che ci incatenano, aiutandoci a ritrovare l’equilibrio perduto.
Da soli , i Fiori di Bach non fanno dei miracoli, occorre un nostro serio sforzo interiore, per far si’ che il cambiamento si attui . Non e’ sufficiente, curare esclusivamente il sintomo fisico, ma e’ opportuno scoprire cosa si celi dietro di esso e capire quale e’ il disagio interiore che ha originato quel dato malessere. Infatti se curiamo la malattia, con delle pillole avremo curato solo il corpo, ma non la vera causa profonda, ed allora il sintomo si ripresenterà da qualche altra parte o con malesseri sempre più persistenti. La guarigione nel corpo avviene quando si ha la guarigione dello spirito. Infatti, se la nostra Anima e la nostra Personalità sono in armonia, tutto e’ gioia, pace, felicita’ e salute; quello che aiutano a fare i fiori di Bach e’ di cambiare il nostro punto di vista e di vivere gli eventi per quello che sono un insegnamento, per quanto duro e doloroso possa essere. Gli stati d’animo come la preoccupazione, la paura, l’impazienza, la tristezza, l’ansia, il panico, l’insonnia, l’incertezza, la solitudine, la mancanza di interesse per il presente, la ipersensibilità alle idee altrui, lo scoraggiamento, la depressione, la stanchezza… sono alla base dei comuni sintomi fisici. I fiori altro non fanno che sviluppare la qualità positiva corrispondente, e come un catalizzatore ristabiliscono quell’equilibrio che in qualche modo si era incrinato. .
Non hanno nessuna controindicazione con nessuna terapia, sia essa a base di erbe, omeopatica, allopatica, anzi, normalmente facilitano l’effetto terapeutico dei farmaci accelerandone la guarigione. Tutti noi, prima di ammalarci abbiamo avvertito un periodo in cui ci sentivamo "strani", non del tutto in forma, esauriti, nervosi, ed e’ proprio in quei momenti che dovremmo fermarci, ascoltare i segnali del corpo, interpretarli correttamente,
Ogni momento della nostra vita e’ quello giusto per conoscere e guarire noi stessi., ed i Fiori di Bach sono un valido aiuto.

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