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 LA FILOSOFIA

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paoletta11marzo
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MessaggioTitolo: LA FILOSOFIA   Mer Apr 09, 2008 12:24 am

La filosofia, dal greco φιλείν (fìleìn), amare e σοφία (sofìa), sapienza, cioè amore per la sapienza, è genericamente definita come studio della possibilità e dei limiti della conoscenza umana e come analisi dell'uomo, nella sua soggettività e nella sua relazione, teoretica e pratica, con l'oggetto conosciuto.

Il pensiero filosofico occidentale, secondo Aristotele, nascerebbe dalla "meraviglia", ovvero dal senso di stupore e di inquietudine sperimentata dall'uomo quando, soddisfatte le immediate necessità materiali, comincia ad interrogarsi sulla sua esistenza e sul suo rapporto con il mondo che lo circonda.

Queste domande di carattere universale, che in filosofia vengono definite come il problema del rapporto tra il soggetto e l'oggetto, vengono trattate secondo due aspetti: il primo è quello della filosofia teoretica, che studia l'ambito della conoscenza, il secondo è quello della filosofia pratica o morale o etica, che si occupa del comportamento dell'uomo nei confronti degli oggetti e, in particolare, di quegli oggetti che sono gli altri uomini, che egli presume siano individui come lui, perchè appaiono simili, pur non potendo sapere cosa siano essi veramente nella loro interiorità.

Come introduzione propedeutica a questa voce è necessario premettere che una definizione ultimativa e specifica della filosofia non può darsi; ogni sistema di pensiero infatti include al suo interno una ridefinizione del concetto di filosofia. Il filosofare cioè è un contenitore che permane uguale a se stesso ma il cui senso e valore muta per il contenuto sempre diverso. Il filosofare sempre lo stesso ma anche sempre diverso.

La storia della filosofia ci consente, tuttavia, di rintracciare le varie linee evolutive del concetto di filosofia e quindi definire in modo più unitario i problemi che sono oggetto della conoscenza filosofica. La storia della filosofia come necessario contenitore che ci permette così di seguire un'unitaria linea logica del filosofare proprio attraverso i contenuti, le continue diversità e sviluppi della speculazione.

Come attività esclusivamente razionale e come tentativo di sostituire all'interpretazione mitica dei fenomeni naturali un'analisi attenta ai dati dell'esperienza, la filosofia nasce nell'ambito della cultura greca e europea.

L'esercizio della filosofia ha sempre richiesto e sempre pretenderà la libertà di pensiero.

Nei secoli VII e VI a.C. la Grecia si trasforma da paese agricolo a artigiano e commerciale. Una nuova classe di mercanti cerca la sua fortuna lontano dalla madrepatria Atene dove domina una classe aristocratica conservatrice che basa il suo potere sulla proprietà della terra. I mercanti-marinai fondano colonie nella lontana Ionia ed è qui che, per il bisogno di conoscere al di fuori del mito la realtà dei fenomeni naturali, di cui si tenta per la prima volta una interpretazione razionale utile a soddisfare le necessità della navigazione, nasce il pensiero filosofico.

Questa interpretazione "scientifica" della natura, che dà un nuovo senso ai racconti mitologici, per cui, ad esempio, il principio originario dell'acqua di Talete si sovrappone al mito del padre Oceano, non viene ostacolata dal credo religioso.

In Grecia infatti, in assenza di libri sacri, non esiste una casta sacerdotale come custode del dogma e quindi rimane ampio spazio per il libero pensiero che si traduce a sua volta in libertà politica.

È nelle libere colonie ioniche che nasce la prima struttura della polis democratica greca che assieme con la filosofia, dopo la conquista persiana delle colonie, si trasferirà, dopo aver sopraffatto il vecchio regime aristocratico conservatore, nella madrepatria, facendo di Atene la capitale della filosofia e della libertà greca.

La filosofia antica greca ha trasmesso alla tradizione filosofica occidentale un metodo di pensiero improntato all'antidogmatismo e la sensibilità verso una serie di problematiche ontologiche ed etiche che l'hanno caratterizzata rispetto ad altre tradizioni filosofiche.

Non si può poi tralasciare, tuttavia, il contributo che allo sviluppo della filosofia occidentale ha dato la riflessione teologica giudaico-cristiana che già dalla Tarda Antichità va ad instaurare un rapporto complesso con il pensiero filosofico di tradizione greco-romana, avviando quella dialettica tra fede e ragione variamente risolta nei secoli.

Esistono altresì dottrine ancora più antiche a carattere speculativo, sorte nell'ambito di varie culture orientali, anch'esse spesso strettamente connesse ad ambiti religiosi, che rendono questo tipo di riflessione particolarmente orientata alla comprensione del senso dell'esistenza del singolo individuo. Alcune di queste forme di pensiero mistico-filosofico, specificamente orientali, tramite anche delle pratiche improntate sull'ascesi, aspirano ad elevare l'individuo verso una più alta spiritualità.
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